Fonte testo: http://www.comune.palermo.it/Comune/giunta/sindaco.htm -
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COME FARE PALERMO PIÙ GRANDE
Riflessioni e progetti di Diego Cammarata
La mobilità
Alle politiche di mobilità si riconducono esigenze economiche, ambientali,
salutistiche e di qualità della vita. Spostarsi comodamente e velocemente è un
diritto soggettivo ed un precipuo interesse collettivo. Dalle anomalie di
funzionamento della mobilità urbana discendono rischi concreti ed accertati per
la salute dell’uomo e dell’ambiente.
Il dato di partenza, con riguardo ad esempio alla dotazione viaria, non era dei
più confortanti, come dimostra l’incremento esponenziale dei mezzi in
circolazione (oltre il 400% in più dagli anni Cinquanta) a sostanziale parità di
sedi stradali disponibili; anche la dotazione per la mobilità su ferro soffriva una
cronica carenza. Le politiche attuate in questa direzione dall’amministrazione uscente hanno puntato, in
termini più emergenziali, a superare la profonda ferita tra la parte nord e la parte sud della Città,
determinata dalla improvvida collocazione della Circonvallazione cittadina, e ad attribuire al contempo
alla modalità del ferrato, in sedi non concorrenti con gli assi stradali, un ruolo nuovo e strategico. A
questa filosofia di interventi si riconducono i sottopassi, i sovrappassi e la riorganizzazione della
Circonvallazione, così come la tormentata vicenda del passante ferroviario che punta a liberare i tratti
urbani ferrati dalla concorrenza con i servizi ferroviari di media distanza, senza infliggere nuove ferite
al tessuto urbano.
La linea di interventi, già concretamente avviata si fonda, nel breve periodo, sulla sostituzione
progressiva del traffico veicolare con mezzi ad alimentazione elettrica, quali realizzeranno le tre tratte
servite da tram. Il secondo tassello è rappresentato dall’affidamento prossimo del cantiere per la
realizzazione dell’anello ferroviario interrato, da Piazza Giachery al Porto. Il terzo tassello si fonda sul
più ampio ricorso alle nuove tecnologie informatiche e sul presidio capillare del territorio, attraverso
idonee cabine di regia, per l’assunzione rapida di misure idonee per assicurare la fluidità del traffico
veicolare. Il passaggio definitivo delle politiche per la mobilità è rappresentato dalla realizzazione
dell’ultima tratta dell’anello ferroviario sotterraneo, Porto-Politeama-Lolli.
Sono di tutta evidenza i benefici diretti (minori costi e minori tempi) ed i benefici indiretti
(salvaguardia della salute) indotti dalle linee tram e principalmente dalla chiusura dell’anello ferroviario
sotterraneo; è appena il caso di ricordare che tale infrastruttura realizzerà nei fatti un collegamento
metropolitano, con una frequenza di passaggio dei convogli inferiore ai due minuti e con una copertura
totale sui nodi nevralgici della Città: stazione centrale, policlinico-civico, presidenza ed assemblea
regionale, notarbartolo, fiera, sampolo, porto, politeama, lolli.
A ben vedere all’interno del cerchio, e con distanze minimali, resta ricompreso l’apparato pubblico,
istituzionale e commerciale della Città di Palermo. L’auspicata, prossima definizione della vicenda del
passante ferroviario darà maggiore fluidità all’anello ferroviario sotterraneo.
Tuttavia, con la lungimiranza richiesta dai doveri di amministrazione di una delle principali metropoli
italiane, occorre porsi due obiettivi strategici sul piano della mobilità: la nuova tangenziale e la
metropolitana sotterranea sulla direttrice est-ovest .
Palermo in atto, a causa della saturazione pressoché completa degli assi autostradali di entrata e di
uscita dalla Città, lato Messina e lato Trapani, abbisogna, anche in una logica di protezione civile, di
alleggerire i due assi in questione. Ciò è possibile soltanto con una nuova tangenziale metropolitana
idonea a scavalcare la Città sul fronte sud, consentendo un collegamento diretto tra Messina e Trapani
al di fuori del tratto urbano, anche per superare il paradosso che il grande Asse europeo, il Corridoio
Uno Berlino-Palermo, resti impigliato ancora nella Circonvallazione cittadina. L’amministrazione, dopo
avere reperito la copertura finanziaria per lo studio di fattibilità della metropolitana leggera tra la
Stazione centrale e Tommaso Natale-Resuttana, assume come traguardo la pianificazione esecutiva
dell’opera e la sua realizzazione.