NO  ALLA  PRIVATIZZAZIONE

DELL’ACQUA  BENE  COMUNE

 

 

Incontro-dibattito

 

IN SOSTEGNO DELL’INIZIATIVA DEI SINDACI

 

 

Palermo  25 Giugno 2009 ore 9.00

 

Sala delle Lapidi – Comune di Palermo

    

c/o CEPES

Via Sampolo, 49

90143 PALERMO

tel. e fax 091 7308983

e-mail: cscepes@tiscali.it

www.notcepes.net

 

  

L’iniziativa  è stata realizzata grazie al contributo dell’Assessorato Beni Culturali, Ambientali e  della  Pubblica Istruzione - Regione Siciliana

 

  

Il 14 maggio nella Sala Gialla dell’ARS in occasione dell’Assemblea Nazionale “Enti locali per l’acqua bene comune” si sono riuniti i rappresentati di ben 65 Comuni siciliani, tra cui 30 sindaci in carica, di ogni tendenza sotto la parola d’ordine: NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA  BENE COMUNE

   In questa riunione, partecipata anche  da forze  sindacali (in particolare la FP-CGIL),  associazioni culturali e comitati per l’acqua è stato  presentato lo schema di un progetto di legge che, partendo dal principio dell’acqua bene comune, ne affida ai municipi il compito della gestione pubblica,   chiede la modifica fino alla soppressione degli ATO previsti nella legge regionale e ritagliati sui territori delle province e quindi dei collegi elettorali e delle esigenze del sottogoverno clientelare e  l’istituzione di un organismo centrale per gestire le acque provenienti da sorgenti, dighe, depurazione, per gli usi alimentari, agricoli e industriali e in particolare l’energia idroelettrica.

    Nell’incontro del 14 si è deciso di raccogliere entro il 30 giugno modifiche al testo presentato in modo da sottoporlo, elaborato, al voto dei Consigli Comunali,  e presentarlo all’ARS come progetto di legge di iniziativa popolare con centinaia di migliaia di firme raccolte.

     Con questo incontro si vuole approfondire il pro- getto proposto dal Comitato dei sindaci e suggerire eventuali  modifiche.

 

In Sicilia l’acqua c’è!

 

   Nelle 39 dighe costruite dall’ESE e dall’Ente di Colonizzazione, sulla base del Piano Ovazza del ‘47, si possono raccogliere 1 miliardo e 56 milioni di mc d’acqua che con quelli delle sorgenti, dei pozzi artesiani e delle acque depurate potrebbero assicurare alla popolazione ed all’economia siciliana:

 

·        acqua 365 giorni l’anno per 24 ore a basso prezzo con 50 litri pro capite gratis

·        il rifornimento a costi contenuti dei  280 mila ettari dei terreni già  irrigati e di altre decine di migliaia di nuovi ettari

·        la messa in funzione di   impianti idroelettrici esistenti e non utilizzati e la costruzione di nuovi    per sostituire l’energia prodotta  dalle raffinerie e riequilibrare, attraverso le stazioni di ripompaggio la tensione e consentire l’immissione in rete dell’energia eolica e solare, per le  quali l’Isola è particolarmente vocata, per decine di migliaia di MW.
 

PERO’…

 

   Le dighe sono utilizzate per meno di 2/3 della loro capacità, sottoposte ad interramenti per la mancanza di rimboschimento e di sistemazione dei terreni a  monte. Le centrali idroelettriche, costruite dall’ESE,  come l’Ancipa, sono state bloccate da guasti facilmente riparabili per favorire l’uso dei derivati del petrolio e la gestione di queste risorse, frutto di lotte popolari e di investimenti pubblici, è affidata ad una miriade di enti sottoposti al clientelismo ed alla mafia.

   Per eliminare questi sprechi occorre:

 - garantire la gestione pubblica  comunale della distribuzione.

 - Sopprimere e sostituire gli ATO con consorzi di comuni, di agricoltori e di industrie che utilizzano l’acqua di singole grandi opere o di gruppi di impianti tra loro connessi.

 - Istituire  un organo regionale controllato democra-ticamente che programmi e coordini l’utilizzo di tutte le acque disponibili e gli investimenti necessari, che sia titolare di tutte le nuove  concessioni e abbia poteri sostitutivi nei confronti di enti, pubblici  e non, che non rispettano le indicazioni del piano di utilizzazione delle acque.

 

ORE 9.00 Proiezione video "SETE DI ACQUA IN SICILIA"  di Ottavio Terranova

 

Ore  9,30       Introduzione ai lavori

 

Nicola Cipolla – Presidente  del CEPES

Antonella Leto Coord. Reg. Gruppo Enti Locali - La proposta dei Sindaci

Rita Borsellino – Eurodeputata  PD

Rosario Gallo – Sindaco di Palma di Montechiaro

Ernesto Salafia – Associazione  Liberacqua  - Come finanziare il Piano

Leoluca Orlando Deputato Nazionale IDV

Barbara Grimaudo - Coord.  Reg. Com. Acqua - Contro la privatizzazione: l’esperienza di Ragusa

Domenico Giannopolo – Sindaco di Caltavuturo

Maurizio Lunetta CIA Reg.le  - L’irrigazione e il piano delle acque

 Nunzio Li Rosi-  Sindaco  Licodia Eubea Pres. ANCI – Prov. CT

Padre Gianni Notari  -  Dir. Centro “Pedro Arrupe”  - Contro la mercificazione del creato: il bene acqua

Antonella Monastra Cons. Comune di Palermo  -  L’acqua a Palermo

Giovanni Panepinto - Sindaco di Bivona – Dep. ARS

 Amico Dolci – Centro Sviluppo Creativo

 Filippo Contorno – Sindaco di Bisacquino

 Corrado Oddi – Forum Ital. Mov. per l’Acqua

  

13.30  Pausa                  15.00 Ripresa

 

 Pippo Di Falco –  Dirigente Conf. Ital. Agric. - L’acqua e l’agricoltura

 Alberto Lombardo – Conf. COBAS

 Michele Palazzotto – Segr. Gen. FP CGIL Sicilia

 Rosario Crocetta Sindaco di Gela – Eurodeputato PD

 Antonio Marotta - Consigliere prov.  - La provincia di Palermo e l’acqua

 Gianni Silvestrini – CEPES  -  Idroelettrico, solare e fotovoltaico: l’alternativa

 Alfio La Rosa -  CGIL Sicilia Dip. Energia e  Amb.  - La CGIL per l’acqua

 Maria Campese – PRC Nazionale

 Salvatore Bonadonna Ass.ne  ASSET

 Santo Ingaggiato Sindaco di Petralia Sottana

  

ORE 16.30 DIBATTITO